Perché Sòno?


La nostra missione è dare ascolto empatico contro la crescente solitudine.

Le persone che si rivolgono a Sòno mirano a essere più consapevoli di sé, più accolte dolcemente per accogliere meglio sé stesse e gli altri, più capaci di fare scelte difficili.

Sòno aiuta donne e uomini di ogni età, cultura e condizione sociale, a essere più sereni, realizzati, autonomi.

A chi è consigliato il percorso Sòno?


A chi avverte il bisogno di vivere in modo più autentico, seguendo le proprie vocazioni.

A chi si sente confuso o frenato, specie quando è in un momento cruciale di cambiamento (personale o professionale).

A chi sperimenta conflitti, rotture, lutti.

A chi desidera opporsi a pressioni sociali negative, cambiando il finale del proprio racconto di sé.

Chi può aiutare Sòno?


Coloro, individui e organizzazioni, che – condividendo i nostri valori – vogliono rendere più umane e dialogiche le nostre comunità, diminuire la solitudine, aiutare gli individui fragili, contribuire alla

“ricerca della felicità quale scopo fondamentale dell’umanità”

(risoluzione dell’Assemblea dell’ONU del 28 giugno 2012)

Come funziona il metodo Sòno?


Quando si racconta qualcosa, anche solo a sé stessi a voce alta, quello stesso qualcosa assume una connotazione diversa da quando lo si pensa.

E se lo si racconta a qualcuno, per essere aiutati a comprenderlo meglio, ci si ritrova a porre più attenzione alla propria narrazione. È come se alzassimo tutte le antenne e dal nostro stesso racconto ricavassimo delle intuizioni che ci permettono di ampliare lo sguardo, di guardare le cose da un’altra angolazione, fino al punto di arrivare, a volte, a cambiare quella stessa narrazione.

È il nostro racconto che cambia, non noi!

Sòno si basa proprio sul confronto dei Racconti di sé per supportare le Persone a cambiare quelle parti di racconto nelle quali non si ritrovano più. Lo fa prima di tutto attraverso l’ascolto, attivo, empatico, non giudicante da parte di due professionisti dedicati che accompagnano la Persona lungo tutto il percorso.

Altra caratteristica peculiare del Metodo è la restituzione scientifica e strutturata alla Persona del suo autoprofilo, attraverso l’utilizzo di uno strumento unico di confronto tra i diversi modi di raccontarsi: un questionario originale (diverso in base al tipo di percorso scelto) che fornisce un’istantanea del proprio modo di stare nel racconto di sé.

Quale Percorso intraprendere

Il metodo SÒNO prevede due tipologie di percorsi individuali

Percorso lungo

Quello lungo, Narrative Mirror, si articola in circa dieci sessioni a frequenza settimanale, con due “tuner” (esperti sintonizzatori, formati e dediti all’ascolto attivo). Si parte da un libero racconto della propria vita; si prosegue, sperimentando un modo diverso di raccontarsi attraverso le risposte ad una serie di affermazioni (circa 600) contenute in un ampio questionario di auto-profilazione. Il Percorso continua con l’approfondimento ed il confronto dei racconti di sé anche attraverso semplici esercizi, mai valutativi.

Percorso breve

Sempre strutturato per valorizzare il proprio racconto di sé, riconoscendo, in maniera scientifica, i propri punti di forza e di debolezza. Tre incontri con due Tuner dedicati, rivolti a chi vuol fare un primo focus su di sé, per conoscersi meglio, definire il proprio autoprofilo, delineando minacce ed opportunità nella ricerca verso una migliore consonanza con sé. Per questo, lo abbiamo chiamato Tune Up, l’invito a sintonizzarsi con le proprie caratteristiche e potenzialità per stare bene nel proprio modo di essere.

TI DIAMO ASCOLTO

Per riscoprirti e valorizzarti, per aiutarti a essere più felice

Il percorso Sòno è rivolto a chiunque desideri vivere in modo consapevole e consonante con le proprie caratteristiche, recuperando risorse utili per il proprio benessere esistenziale.

INSIEME

Vogliamo dare ascolto alle persone che desiderano ritrovare se stesse, uscire da uno stato di confusione o di blocco, divenire consonanti con sé e le proprie caratteristiche. Lavoriamo con le persone, garantendo professionalità ed accoglienza empatica.